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STORIA E PROGRAMMA DI SOLIDARIETA' ARTISTICA


UN'IDEA CHE VIENE DA LONTANO a cura di Norman Zoia

Le origini di questa scommessa creativa (e fattiva) vanno però ricercate molto più indietro nel tempo, precisamente a cavallo tra i favolosi sessanta e l'inizio dei successivi famigerati anni di piombo. Forse proprio in virtù o per vizio di quel periodo caratterizzato da turbinosi cambiamenti l'idea scaturita allora ha inteso portare avanti un discorso senza discriminazione alcuna: in pratica uno stato di fatto che non contempla naturalmente distinzione di razza, età, sesso, religione, lingua, credo politico, condizione sociale o grado di istruzione. Alla fonte di SolidArte ci sta comunque Festa, sia nel senso giocoso della celebrazione sia nella figura del suo deus ex machina. Infatti il dodicenne Stefano nel 1970 stava già a bottega dall'indimenticato Ibrahim Kodra. Qui respirava i, per lui nuovi, profumi dei colori e i primi singulti di quella strana materia spirituale che è l'Arte gli davano l'incipit per una germinazione che più tardi si sarebbe rivelata copiosa e girandolare. Frequentazioni di alto livello, da Montale a De Chirico a Strehler a Fo, proiettano il giovane allievo Festa in una dirompente spirale culturale (e vitale). In seguito egli stesso la trasformerà in una simbologia pittorica che bene lo connota anche attualmente. Poi ci sarebbe un salto fino all'aprile del novanta quando si dà il via a un articolato Non Pensiero Day, uno sciopero con tanto di album degli artisti, in primis col pittore-cantastorie Geri Palamara e con chi scrive ma anche, in seconda battuta, col cantore ufficiale di Brèl in Italia Franco Visentin, con lo scultore Francesco Magli, con Gabbia Rocchi Bosurgi, Nicola Tedesco, Pasqualino Conti e tanti altri, fotografi, poetesse, cineasti... una laica processione d'intenti animata con la consueta energia da Festa, Kodra e Palamara in testa, tutti ostentando sulla fronte scritte come le seguenti: Strike - Sinapsi disattivate - No operated mind! Seguiranno notti insonni di proposte e discussioni, la luce accesa fino all'alba nel vecchio studio di piazzale Lagosta,2 . E' proprio là che si prospetta dapprima il MAI (Movimento Artistico Italiano), bozza dalla quale ben presto nasce e cresce SolidArte. Un succedersi di iniziative, eventi, contaminazioni allargano ulteriormente gli orizzonti. Ci si apre alla moda, alle radio, alla tivù. La chiave dominante per alcune stagioni è la performance, sempre comunque coniugata a uno spirito eco ed equosolidale e a una cultura interdisciplinare di fondo. Viene presentato il Manifesto della Blusofia e, in contemporanea, si dà spazio altresì a una corrente blu age nel contesto di una mondanità ambrosiana mai fine a sé stessa. I contatti si fanno serrati, così pure le esterne di Festa, dalla Grecia alla Spagna al Sudamerica. Numerose le partnership che lo affiancano, da Viola Arte Moderna ai ragazzi della FBAI Promotion, dai City Angels alla stylist Annabelle, dall'Arma dei Carabinieri all'Esercito Italiano, dall'Istituto dei Ciechi a Milanodabere alla Croce Rossa. Anche perché nel frattempo crea il Premio Angelo dell'Anno, ormai giunto alla decima edizione in un susseguirsi di madrine d'eccezione (basti pensare a Cristina Mondadori, a Luciana Savignano, a Silvana Giacobini, a Valentina Cortese,a Ornella Vanoni,a Rosa Alberoni,a Cristina Parodi,a Oriella Dorella,a Livia Azzarit o a Letizia Moratti), di ospiti illustri (a esempio il grande violinista russo Sergej Krylov, il mastino buono Gennaro Gattuso, l'intramontabile Gino Paoli, quel transmoderno cerimoniere di un Paolo Bonolis, l'ispiratissimo Lama Ganchen...), di testate prestigiose come il Corriere della Sera o La Repubblica a sostenere la Manifestazione, un cult in tema di solidarietà e spettacolo. Il prossimo appuntamento è, da copione, entro il 2009. Anche questa volta ciò sarà stato possibile per la passione e l'impegno profusi da quanti hanno trovato in Stefano Festa la direttiva cui in qualche modo aspiravano. Ci riferiamo a Bob Krieger, Claudia Buccellati, il vicepresidente Enrico Beruschi, Claudio Colombo, Alice Cattaneo, Francesco Palmisano (Eta Beta),Daiano,Lara Saint Paul,il notaio Luciano Quaggia , Patrizia Ceciliot, l'étoile Oriella Dorella,Roberto Zevio per graphic & design e davvero tantissimi altri, professori di comicità o luminari della medicina. Un rosario di nomi, noti e non, che è possibile rintracciare in rete nella home page di SolidArte, nei link di lesimages.eu/solidarte e di milanodabere.it o nei vecchi numeri di MASTmagazine.

Concretamente, Oltre a dare aiuto a tutti i bisognosi, SolidArte si adopererà affinché si realizzi quanto segue:

Per Pittori, Scultori, Decoratori, Restauratori, modifica della legge del 2% aumentando la percentuale al 4% ed applicarla, oltre che alle nuove costruzioni, anche alle ristrutturazioni o restaurazioni di una certa importanza.

Destinazione di Casa - Albergo per gli Artisti di tutte le categorie ove gli stessi possano vivere con calore umano senza perdere il contatto con l'Arte anche in Grande Età.

Destinazione spazi per Stilisti, Registi, Attori, Cantanti, Cantautori, Presentatori, Cabarettisti, Compositori, Musicisti, Scenografi, Ballerini, dove possano provare, ascoltare, insegnare e presentare tutto ciò che riguardi la loro Arte.

Destinazione spazi per Scrittori, Poeti, Studiosi, Editori, Professori d'Arte per dialogare tra di loro e con il pubblico creando una sinergia atta a sviluppare un linguaggio che avvicini le persone a "fare e seguire” l'Arte ( recitare, scrivere,…).

Stimolare le Istituzioni a dare voce ad ogni manifestazione a persone che, pur essendo oggettivamente preparate e capaci, non sono mai chiamate ad esprimersi.

Apertura agli scambi ed ai confronti interni di tutte le Arti che porterebbero le stesse ad avvicinarsi reciprocamente con l'effetto di un'apertura più ampia e artisticamente più colta.

Ospitare Artisti di altre Regioni o Stati (specialmente quelli europei) per concorrere attivamente ad una conoscenza del territorio, con la finalità (nel caso di Artisti stranieri) di aiutare la formazione della Comunità Europea organizzando corsi di soggiorno - studio nei quali valga sempre la legge del confronto come fonte di arricchimento.

Divulgare attraverso mezzi televisivi e radiofonici l'opera di Attori, Registi, Presentatori, Cantanti, Cantautori, Scenografi, Coreografi, Scrittori, Poeti …attraverso l'inserimento dei meritevoli.

Forti ed uniti abbiamo cominciato un cammino indubbiamente difficile ma che con il tempo porterà le bandiere dell'Arte a sventolare sempre più in alto, come faro per tutti i suoi figli.

Vi aspetto al mio fianco
Stefano Festa

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