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Ambrogino d'oro
CIVICA BENEMERENZA - (Ambrogino d'oro - Milano - 7 dicembre 2008)

Vengono comunemente, ancorché non ufficialmente, chiamate Ambrogino d'oro le onorificenze conferite dal comune di Milano. Il nome è ispirato a Sant'Ambrogio, patrono di Milano.

Vi sono due categorie di Ambrogini d'oro:

  • Medaglia d'oro
  • Attestato di Civica Benemerenza

Ogni anno vengono assegnati fino a un massimo di 30 medaglie d'oro e 40 attestati di benemerenza. I premiati sono scelti dall'Ufficio di presidenza del consiglio comunale di Milano; il sindaco ha diritto di veto. La consegna avviene il 7 dicembre, festa di Sant'Ambrogio.

VOLARE CON SOLIDARTE
L'Ambrogino d'oro, ovvero l'Attestato di Civica Benemerenza conferito a SolidArte, il 7 dicembre 2008, non è che il frutto all'occhiello di un percorso che affonda le radici sul finire degli anni ottanta o forse ancora in quelli antecedenti, ai tempi eroici di piombo &dolci inchiostri, quando cominciava quasi inconsapevolmente a formarsi quel nucleo di base destinato a dare vita dapprima al MAI (Movimento Artistico Italiano) attraversando correnti di psicosimbolismo, archeosofia e blusofia e poi a SolidArte e al suo Angelo.

Un Ambrogino con le ali
E con gli Angeli è ancora Festa. Insieme a Mondadori e Bonelli per l'editoria, al Conservatorio Giuseppe Verdi e Radio Dee Jay per la musica, Letizia Moratti ha consegnato la prestigiosa onorificenza, comunemente conosciuta come Ambrogino d'Oro, a SolidArte, associazione che cura anche il Premio Angelo dell'Anno (con la corrente edizione si celebra il decennale).

Nel giorno di riapertura della stagione alla Scala, dedicato al patrono della città, l'Attestato di Civica Benemerenza è stato ritirato dal presidente e fondatore Stefano Festa a nome di tutta l'organizzazione e quindi anche di chi scrive, in quanto membro del consiglio direttivo e collaboratore dell'ufficio stampa della suddetta onlus specie per il Triveneto. Il quale scrivente intende cogliere l'occasione del presente articolo per manifestare pubblicamente il fatto di sentirsi davvero onorato, anche a nome di tutti gli iscritti, i sostenitori e i simpatizzanti. Rappresentanti dell'associazione intervengono ormai da parecchi anni nelle diverse realtà territoriali, in proprio o in team con altri enti e gruppi no profit o addirittura con l'Esercito Italiano, toccando di volta in volta vari campi, dallo spettacolo alla moda, dallo sport alla scienza, sempre comunque in contesti dove la cultura si lega a doppio filo col sociale. Del resto gli stessi soci provengono da discipline differenti. Col vice presidente Enrico Beruschi, decano della comicità televisiva e teatrale, convivono molto bene la stella della danza Oriella Dorella, il paroliere Daiano (autore di Sei bellissima), il fotografo Vittorio Di Blasi (anche responsabile progetti) il noto notaio Quaggia (quello dei collegamenti per il voto alla serata finale di Sanremo, per intenderci) e tanti ancora, più o meno famosi. Una menzione particolare per quanti tra loro compongono l'organigramma nella struttura operativa del decennale: Daniela D'Orazio (ufficio legale), Andrea Maio (tesoreria), Barbara Vigoni Bisi ( marketing manager), Fabiano Rosa (responsabile sponsorizzazioni), Cristina Cimino (ufficio stampa), Radames Dicembrino (web & contenuti), Salvatore Allegra (produzione e logistica), Andrea Balostro (coordinatore generale).

Tracciamo qui di seguito un breve profilo del Premio le cui motivazioni hanno senz'altro influito nell'assegnazione dell'Ambrogino a SolidArte: Un gioiello alato di Buccellati, un ritratto fotografico eseguito da Bob Krieger, un dipinto su tela personalizzato e firmato dal Maestro Stefano Festa, ideatore e deus ex machina del Premio. In questi elementi d'autore già si profila il lato nobilmente fascinoso di questa semplice e articolata creatura scenica che è l'Angelo dell'Anno, il motore già caldo in vista della prossima edizione che si svolgerà a Milano il 26 gennaio 2009. Progetto che viene da lontano, fin da quando l'adolescente Festa, ragazzo di bottega di Ibrahim Kodra, cominciava a confrontarsi nel contesto di un lungimirante tragitto artistico grazie a illustri frequentazioni, da Streheler a Fo a Montale... Format originale nato d'impulso, in seguito studiato nei dettagli e nelle sempre possibili nuove aperture, nel corso degli ultimi due lustri ha dato respiro alla forza della cultura e all'importanza della solidarietà senza mai tralasciare il gusto ricreativo per lo spettacolo. Quell'aria un filo glamour ma naturale, sobria e rigorosa, elegante come l'inchino di un'étoile, energica come le giravolte di una campionessa di pattinaggio, ha accompagnato il crescendo esponenziale di una manifestazione per altro sostenuta fattivamente dalle maggiori testate giornalistiche. I singulti in punta d'archetto di Sergej Krylov, le romantiche evocazioni di Vecchioni, le presenze autorevoli di Umberto Veronesi e di Fedele Confalonieri o gli spazio-attimi di spiritualità regalati dal Lama Gangchen, tutto ciò ha contribuito a fare grande la liturgia di un appuntamento che è ormai un classico nell'ultima notte della luna del gennaio ambrosiano. Davvero lunga e preziosa la teoria degli ospiti, dei premiati, delle madrine e degli stessi Angeli (che stavolta hanno sesso: sono le ragazze della stylist Annabelle). Impossibile citare qui l'elenco. La storia, i nomi, le motivazioni, le partnership, ogni altra notizia è on line, nei domini ufficiali dell'Angelo e di SolidArte o tra i numerosi link nei motori di ricerca.

(ritratto di una realtà d'arte & solidarietà
a cura di norman zoia)

Un ambrogino d'oro con le ali per Solidarte
Clicca sull'allegato per leggere l'articolo.
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